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I cereali più comuni

Tra i cereali più conosciuti abbiamo il frumento, il riso, il kamut, l’orzo e il farro. Tutti hanno buone proprietà ma solo se sono integrali; al contrario diventano dannosi perché ricchi di carboidrati raffinati. La parte integrale che di solito viene eliminata contiene fibre e minerali importantissimi.


Come sceglierli

Sarebbe bene variare i cereali tutti i giorni per nutrirsi al meglio e permettere all’organismo di assimilarli correttamente. Per essere sicuri della scelta nelle confezioni dovreste trovare scritto “integrale al 100%” oppure “mondo” come nel caso dell’orzo. La dicitura “decorticato” indica che è semi-integrale mentre “perlato” vuol dire che è raffinato, quindi da evitare.


Come consumarli

Trucchi come l’ammollo del riso integrale la sera precedente ci permette di ridurre i tempi di cottura che ne renderebbero l’utilizzo improbabile. Ricordate che ci vuole un mese circa per abituare il cervello e il palato al gusto più rustico, quindi provare i cereali integrali solo occasionalmente può non bastare. Altro aspetto da considerare è il carico eccessivo di glutine contenuto in cerali come il frumento, il kamut, l’orzo, il farro, la segale e l’avena. Possiamo quindi variare con i pseudo cereali che non lo contengono come quinoa, miglio, grano saraceno e amaranto e con cereali naturalmente privi di glutine come mais e riso.

L’abbinamento con i legumi fornisce l’apporto completo di proteine giornaliere e costituisce un ottimo pasto per il pranzo. Unica cosa a cui prestare attenzione: può verificarsi un po’ di fermentazione ma, nel giro di qualche ora, il gonfiore passa. Da evitare assolutamente la sera, in quanto il carico glicemico eccessivo disturberebbe il riposo!

Dottoressa Elisa Bernardi
Biologa Nutrizionista

Cereali… quali scegliere?
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