Il cappone, la tacchina nostrana e la faraona sono carni raffinate e gustose che si cucinano per tradizione durante le festività a Natale o a Capodanno. In Italia siamo molto legati alla nostra storia e alla cucina delle nostre madri e nonne che ci hanno trasmesso molte emozioni che cerchiamo di mantenere e far vivere anche ai nostri figli.

Tre avicoli nostrani

La tacchina nostrana bronzo

Si tratta di un avicolo di antiche origini contadine tipico dei cortili veneti fino agli anni ’50. In seguito è stata “sfrattato” dal tacchino industriale pesante, simbolo dello sviluppo rapido e quantitativo. Questa tacchina recentemente è stata riscoperta da qualche amatore che ne ha ripreso l’allevamento. Per mantenerne le caratteristiche rustiche è necessario rispettare il suo habitat naturale fatto di ampi spazi dove cresce in piccoli gruppi. Inoltre questa tacchina ama stare sempre all’aperto con la possibilità di appollaiarsi molto in alto. L’alimentazione è vegetariana composta soprattutto da granturco intero per una crescita di 7 mesi circa.

Il cappone “de casada”

E’ il risultato di un mix di 9 razze rurali pregiate di polli presenti in Italia. Si ottiene un prodotto molto rustico con piumaggio elegante e colorato. Il cappone cresce sin dai primi giorni di vita in mezzo ai campi coltivati e recintati fino alla maturazione che dura 8/9 mesi. Si nutre di quanto trova sul terreno e inoltre viene alimentato solo con vegetali e granoturco intero. Quindi le sue carni da arrostite o bollite hanno un sapore molto delicato e con un bassissimo contenuto di grassi.

Cappone, tacchina nostrana e faraona: tre carni speciali per Natale e Capodanno
4 (80%) 1 vote

Condividi