La tradizione “dea renga” o dell’aringa vive e si rinnova
Oggi è il primo giorno di quaresima, e dopo il carnevale la festa continua all’insegna della tradizione antica di mangiar di magro. Gustiamoci l’aringa!
Oggi è il primo giorno di quaresima, e dopo il carnevale la festa continua all’insegna della tradizione antica di mangiar di magro. Gustiamoci l’aringa!
La marinata è il liquido aromatico in cui si lasciano riposare per qualche ora la carne e la selvaggina prima di cuocerle. Lo scopo è quello di ammorbidire la carne e di attenuare parte del suo sapore selvatico.
Il capriolo é un cervide di piccole dimensioni che vive nelle nostre Alpi e Appennini. E’ emozionante ammirare il suo corpo snello e potente; è molto veloce nei suoi movimenti. E’ un animale attento, schivo e dai sensi molto sviluppati.
Le cappelunghe o cannolicchi sono dei frutti di mare molto amati in cucina. Chi li conosce apprezza la bontà delle carni che sono dolci e gustose, ricche di minerali. Uno dei più deliziosi che si possono trovare nella gastronomia italiana. Non sono molto comuni da reperire sul mercato; quando vi capitano cogliete l’occasione di utilizzarle per dare sapore e profumo ai vostri piatti e soddisfare i vostri clienti.