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Scampi Sashimi! Perchè sono i migliori?

Novità, Ricette e Sapori Di 3 Luglio 2026 Tags:, , , Nessun commento

Scampi Sashimi d’Irlanda: dal mare del Nord l’eccellenza della qualità

Nelle acque fredde e incontaminate dell’Atlantico Nord-Orientale, in FAO 27, una delle aree di pesca più rinomate al mondo per la qualità dei suoi prodotti ittici, vivono gli scampi (Nephrops norvegicus), conosciuti anche come scampi d’Irlanda o Dublin Bay Prawns. Questa specie rappresenta una delle risorse più pregiate della pesca irlandese, apprezzata dai migliori chef per la polpa delicata, dolce e raffinata. Oggi Iceberg propone una versione ancora più esclusiva: gli Scampi Sashimi, pescati con reti a strascico nelle fredde acque dell’Atlantico e immediatamente surgelati a bordo attraverso un innovativo processo criogenico con azoto. Una tecnologia che permette di preservare al meglio tutte le caratteristiche originarie del prodotto, offrendo agli operatori della ristorazione uno scampo di qualità superiore, sicuro e pronto per interpretazioni culinarie moderne.

Perché gli Scampi Sashimi sono di qualità superiore?

1. Crescono in un ambiente naturale unico

Le acque dell’Irlanda e dell’Atlantico Nord sono caratterizzate da temperature basse e costanti, elevata ossigenazione e scarsa pressione antropica. Queste condizioni favoriscono uno sviluppo lento e naturale dello scampo, contribuendo alla formazione di carni compatte, succose e dal gusto elegante, caratteristiche fondamentali per le preparazioni di alto livello.

2. Lavorati a bordo

Il tempo che intercorre tra la cattura e la lavorazione è uno degli elementi più importanti per determinare la qualità finale di un prodotto ittico. Gli scampi Sashimi, la lavorazione avviene direttamente sul peschereccio. Questo significa che il prodotto non subisce lunghi tempi di attesa prima della stabilizzazione, evitando il naturale decadimento qualitativo che può verificarsi nei prodotti lavorati a terra. Ogni fase viene gestita per preservare la freschezza originale dello scampo appena pescato.

3. Surgelazione criogenica con azoto: la tecnologia che fa la differenza

Gli Scampi Sashimi vengono sottoposti a surgelazione criogenica con azoto a bordo, una tecnologia estremamente rapida che porta il prodotto a -80°C in pochi minuti. Questo preserva l’integrità cellulare, mantiene i liquidi e i principi nutritivi e garantisce la migliore qualità possibile.

Scampi Sashimi! Perchè sono i migliori?
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Pesce spada affumicato: eleganza e gusto per gli ospiti

Nutrizione e salute Di 25 Giugno 2026 Tags:, , , , Nessun commento

Nel mondo della ristorazione, ci sono prodotti che non sono semplici ingredienti, ma veri e propri signature touch: il pesce spada affumicato rientra pienamente in questa categoria. Raffinato, pronto all’uso e dal gusto distintivo, è la soluzione ideale per arricchire antipasti, cicchetti e proposte gourmet con un tocco di classe.

Un prodotto premium, pensato per i professionisti

Il pesce spada affumicato fresco sottovuoto, proposto in filone dall’azienda Bernardini Gastone, nasce da una lavorazione attenta e mirata a esprimere il massimo qualità e caratteristiche organolettiche.

Pesce spada affumicato: eleganza e gusto per gli ospiti
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Salmone-Sockeye-rosso-d'Alaska

Salmone Sockeye: il rosso selvaggio dal sapore autentico

Novità, Terra e Mare Di 8 Aprile 2026 Tags:, , , Nessun commento

Il salmone canadese selvaggio Sockeye, conosciuto come salmone rosso, è uno dei protagonisti più apprezzati tra i salmonidi. In mare si distingue per il dorso blu scuro, il ventre argentato e la totale assenza di macchie. Una volta nel piatto, però, è il suo gusto profondo e unico a conquistare chef, ristoratori e appassionati di cucina.

Specie di grande valore commerciale, sostiene un’importante industria ittica in Canada e negli Stati Uniti, diventando un ingrediente ricercato sia per la lavorazione a fresco sia per la produzione di salmone affumicato. Le sue uova, poi, danno vita al celebre “caviale rosso”.

Oncorhynchus nerka: un salmonide che cambia forma e colore

Durante il periodo riproduttivo, i Sockeye assumono una colorazione spettacolare:

  • rosso vivo su dorso, fianchi e pinne
  • verde scuro sulla testa

I maschi sviluppano il caratteristico profilo arcuato e il “kype”, l’uncino dentato della mascella. Le femmine, invece, mantengono una linea più regolare ma con tonalità altrettanto accese.
Generalmente il peso medio degli esemplari sta tra i 3 e 4 kg, ma alcuni esemplari arrivano fino al metro di lunghezza e a pesare oltre 10 kg. In tutte le sue forme, fresco, surgelato, affumicato il Sockeye rimane sinonimo di qualità di sapore e gusto deciso e di nutrienti.

Una pesca sostenibile dall’Alaska al Canada

Il salmone rosso è una delle specie più importanti per la pesca professionale nel Pacifico. In Alaska, la sua cattura è rigidamente regolamentata e considerata tra le più sostenibili al mondo. La stagione va da maggio a settembre, dal Sud-est dell’Alaska fino alla Baia di Bristol. Amato anche dai pescatori sportivi e dagli amanti delle sue carni il Sockeye è perfetto per chi cerca una carne rossa intensa e un sapore pieno, ideale per crudi e cotture delicate. La sua qualità ha conquistato anche gli affumicatori europei, che lo valorizzano nelle loro migliori selezioni.
Le popolazioni che vivono stabilmente in acque dolci, senza sbocco sul mare, prendono il nome di Sockeye in Alaska, Red Salmon in Canada nella Columbia Britannica e anche in Oregon.

In cucina: gusto unico e versatilità

Per una preparazione semplice e d’effetto, puoi fare dei tagli in diagonale sul filetto di pesce con arancia tagliata a fette, timo e maggiorana fresca, e spennellarlo con un’emulsione di succo d’arancia e olio extravergine di oliva. Una cottura sottovuoto a bassa temperatura garantisce una carne morbida e succosa, lasciando ai grassi del pesce il tempo di sciogliersi dolcemente.

Il filetto già rifilato: praticità senza compromessi

Per chi preferisce una soluzione più veloce, il filetto Sockeye, già rifilato è perfetto. Basta una marinatura con olio evo ed erbe aromatiche, poi una cottura a 50/54°C,sottovuoto per ottenere una carne compatta e sfaldabile. Lo spessore dei filetti  va dai 2 cm fino ai 4 cm. e il tempo varia tra i 45 e i 50 minuti circa. Normalmente non serve superare un’ora salvo filetti molto spessi. Alcuni Chef usano mettere anche del burro e delle erbe aromatiche per elevare i profumi e la morbidezza.
Il risultato? Tranci morbidi, aromatici e dal sapore intenso. Alla fine puoi dare una scottata per 30-60 secondi per lato a fuoco alto così la polpa prende un colore più brunito. Ottimi da servire con verdure o con del riso per combinare proteine e carboidrati.

Salmone Sockeye: il rosso selvaggio dal sapore autentico

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Conosci il granchio delle nevi? La granceoala artica

Curiosità culinarie, Terra e Mare Di 10 Febbraio 2026 Tags:, , , , Nessun commento

La granceola artica, conosciuta anche come granchio delle nevi (Chionoecetes opilio), è uno dei crostacei più apprezzati al mondo. Vive nei fondali freddi dell’oceano Atlantico nord-orientale e del Pacifico settentrionale. In particolare, viene pescata nel mare di Bering e nella baia di Bristol, a ovest dell’Alaska.

Questo crostaceo ha un corpo quasi circolare e piatto, leggermente più largo nella parte posteriore. Le sue cinque paia di zampe, sottili e allungate, ricordano quelle di un ragno. Non a caso, in inglese è chiamato spider crab. Le prime due zampe terminano con robuste chele.

Il colore del carapace varia nel tempo: dal bianco al crema, fino a tonalità più rossicce nelle fasi adulte.

Tra i granchi più ricercati e pregiati troviamo proprio la granceola artica del mare di Bering. I maschi possono raggiungere una taglia importante, fino a 8–10 kg, e vivere fino a 14 anni.

Dal punto di vista biologico esistono sette specie del genere Chionoecetes, ma la Chionoecetes opilio è senza dubbio la più conosciuta e apprezzata in cucina.

Granceola artica

Pesca della granceola artica

La pesca della granceola artica dipende fortemente dalle condizioni meteo-climatiche e dalla formazione dei ghiacci invernali. Le zone di pesca sono lontane dalla costa e le uscite in mare possono durare diverse settimane.

Conosci il granchio delle nevi? La granceoala artica

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Le seppie: un tesoro del mare da conoscere e gustare

Curiosità culinarie, Terra e Mare Di 6 Ottobre 2025 Tags:, , , , , Nessun commento

Le seppie sono i molluschi più diffusi nei nostri mari. Si tratta di un cefalopode affascinante che merita di essere conosciuto da vicino.
Questo mollusco attira l’interesse di ristoratori, appassionati di cucina, pescatori e amanti della subacquea, grazie alla sua versatilità e al legame con le tradizioni marinare.

La seppia nel suo habitat: un ricordo a Pellestrina

Ricordo ancora la prima volta che, da ragazzo, visitai Pellestrina, splendida isola della laguna di Venezia, famosa per i merletti e per i pescatori. Era una calda giornata di sole e, con alcuni amici, mi tuffai in apnea per esplorare “il murazzo”: un lungo muraglione di rocce costruito nel ’700 per proteggere l’isola e la spiaggia. Sott’acqua, tra le rocce, ebbi la fortuna di incontrare alcune seppie che nuotavano tranquille. Fu un’esperienza indimenticabile, capace ancora oggi di trasmettermi pace ed energia. Da quel momento, con gli amici, iniziai a pescarle e cucinarle, scoprendo la loro straordinaria bontà.

In cucina: come esaltare le seppie

Le seppie piccole e di media misura sono particolarmente pregiate. A Chioggia,

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Halibut-trancio-con-verdure-e-uova-di-pesce

L’halibut della Groenlandia: un pesce che valorizza il tuo menu di mare

Curiosità culinarie, Terra e Mare Di 20 Settembre 2025 Tags:, , , , , Nessun commento

L’halibut (Hippoglossus hippoglossus) è un pesce spettacolare e pregiato, pescato nelle fredde e incontaminate acque della Groenlandia. È, infatti, molto apprezzato nella ristorazione dei mari nordici d’Europa,in Canada e in Alaska, e oggi sta conquistando sempre più spazio anche nella cucina italiana, grazie alle sue straordinarie qualità gastronomiche.

I filetti di halibut bianchi, compatti e delicati, rappresentano quindi, una proposta perfetta per i ristoranti che desiderano distinguersi offrendo un’alternativa di alta qualità, sostenibile e versatile.

Un pesce nobile

L’halibut è uno dei pesci più grandi dell’Atlantico settentrionale. Come la sogliola e la passera è un pesce piatto, ma si distingue per la carne ricca di proteine, povera di grassi e dal sapore delicato, ideale sia per cotture semplici come vapore o griglia, sia per ricette più elaborate.

L’halibut della Groenlandia: un pesce che valorizza il tuo menu di mare

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Baccalà mantecato: tradizione veneziana dal sapore delicato

Curiosità culinarie, Ricette e Sapori Di 20 Giugno 2025 Tags:, , , , , , Nessun commento

Il baccalà mantecato è uno dei piatti simbolo della cucina veneziana: una ricetta semplice e ricca di storia, nata dal sapiente uso dello stoccafisso, cioè il merluzzo essiccato al vento, importato dai mari del Nord.

Le origini del baccalà mantecato

Nonostante il nome, il vero protagonista della ricetta è lo stoccafisso, essiccato naturalmente all’aria, che si differenzia dal baccalà salato. Lo stoccafisso venne introdotto in Italia dai mercanti veneziani dopo un naufragio alle isole Lofoten in Norvegia nel 1432. Da allora, grazie alla lunga conservabilità e al sapore unico, lo stoccafisso è diventato parte integrante della cucina veneta, dando vita a piatti tradizionali come il baccalà mantecato.

Come si prepara questa ricetta?

La preparazione del baccalà mantecato richiede pochi ingredienti ma molta passione, attenzione e pazienza, per ottenere la giusta cremosità:

Ingredienti principali:

  • 500 g di stoccafisso ammollato

  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo) o un po’ di olio evo aromatizzato all’aglio

  • Olio di semi di girasole

  • Sale e pepe

  • Latte tiepido (opzionale)

  • Prezzemolo per guarnire

Metodo:

  1. Ammollo: lo stoccafisso secco va ammollato in acqua fredda per almeno 2-3 giorni, cambiando l’acqua frequentemente.

  2. Cottura: si lessa in acqua con due foglie di alloro e alcune fettine di limone, oppure nel latte, per circa 20-30 minuti, finché risulta morbido e si sfalda facilmente.

  3. Pulizia: si eliminano pelle e lische, tenendo solo la polpa in una terrina.

  4. Mantecare: tradizionalmente, la polpa veniva lavorata a lungo a mano, con un cucchiaio di legno o una frusta, in una terrina. Oggi con una planetaria si fa mantecare, versando l’olio a filo fino a ottenere una crema morbida e spumosa. Alcuni chef aggiungono della maionese fatta in casa per renderlo più cremoso e leggero. A piacere si può aggiungere un filo di latte tiepido per ammorbidire la consistenza e dargli volume.

  5. Servizio: si serve su fette o triangoli di polenta abbrustolita in padella o sulla piastra. Ottimo sul pane tostato come antipasto o cicchetto con l’aperitivo.

  6. Decorazione: per abbellire e dare profumo si può aggiungere timo fresco, o della scorzetta di limone o delle fettine di olive taggiasche denocciolate.

Curiosità e creatività

Il baccalà mantecato è ancora oggi un vanto della cucina lagunare, presente in ogni Bacaro veneziano e celebrato nelle sagre locali. Questo piatto unisce storia, tradizione, semplicità e gusto inconfondibile. Quando ben eseguita, questa ricetta è una vera raffinatezza che si abbina perfettamente a vini bianchi, sia fermi che frizzanti.  I turisti da tutto il mondo e anche chi è abituato a gustarlo lo apprezzano per la sua bontà. Oggigiorno gli chef più creativi hanno sperimentato nuovi abbinamenti per servirlo con altri ingredienti elaborati valorizzandolo come piatto gourmet. Per esempio, è ottimo accompagnato da petali di cipolla di Tropea affumicata al barbecue, oppure da avocado fresco, menta e lime.

Varianti

Lo stoccafisso è un prodotto eccezionale da lavorare che può essere trasformato in varie ricette veneziane e italiane. Per ottimizzare il lavoro in cucina, mantenendo la qualità e il gusto autentico del pesce pescato, Iceberg propone diverse tipologie di Baccalà pronto.

E voi avete qualche ricetta speciale con lo stoccafisso?

Per ulteriori informazioni, contattateci al numero 0422-752551 o scriveteci a marketing@icebergitalia.it. Saremo lieti di rispondervi.

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Calamari ripieni con crema di patate, olive e Parmigiano

Nutrizione e salute, Ricette e Sapori Di 24 Gennaio 2025 Tags:, , , Nessun commento

A gennaio, i nostri mari offrono calamari di straordinaria qualità. La stagione invernale, con le acque fredde, crea le condizioni ideali per la loro pesca. In questo periodo, i calamari si radunano in banchi per cacciare piccoli pesci azzurri, rendendo più agevole la loro cattura. La dieta ricca e variegata di questi cefalopodi contribuisce a rendere la loro carne particolarmente saporita e consistente. Questo li rende perfetti per esaltare qualsiasi preparazione culinaria.

I calamari pescati, già puliti e surgelati con tecnologia IWP (Individually Wrapped Package), rappresentano una soluzione eccellente per preservare freschezza e qualità. In questa ricetta li proponiamo farciti con una crema di patate, olive e Parmigiano, per un piatto che unisce semplicità e raffinatezza, perfetto come antipasto o secondo piatto.

Calamari ripieni con crema di patate, olive e Parmigiano

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Menù di Natale a base di Pesce dell’Adriatico

Curiosità culinarie, Ricette e Sapori Di 5 Dicembre 2024 Tags:, , , , , , , , Nessun commento

Con il Natale alle porte, molti di noi cercano piatti in grado di celebrare le festività con eleganza, gusto e autenticità. Quest’anno, vi proponiamo un menù natalizio ispirato ai sapori dell’Alto Adriatico, che unisce la tradizione marinara alla freschezza dei prodotti locali. L’Adriatico offre pesci e frutti di mare di alta qualità, perfetti per un’esperienza gastronomica indimenticabile. A partire dai carpacci e tartine delicati, fino ai primi e secondi piatti che omaggiano la cultura marinara della regione, ogni portata esalta i doni del mare e la semplicità della cucina locale. Scoprite come questi piatti possano rendere il vostro Natale ancora più speciale, evocando il mare e i paesaggi dell’Alto Adriatico, creando un’atmosfera di convivialità e piacere autentico.

Gli antipasti di mare

Il Carpaccio di Branzino con finocchio

Prepariamo un delicato carpaccio di branzino, condito con fettine di finocchio, olio extravergine d’oliva, erba cipollina, scorza di limone e un pizzico di sale. Questo piatto apre il pasto con freschezza e raffinatezza. A fianco, un tocco di eleganza con patate alla duchessa, calde e croccanti, che completano perfettamente il piatto.

Menù di Natale a base di Pesce dell’Adriatico

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Aragosta-alla-Catalana-con-verdure

Aragosta alla Catalana

Curiosità culinarie, Ricette e Sapori Di 6 Giugno 2024 Tags:, , , Nessun commento

L’aragosta alla catalana è un piatto classico della tradizione sarda che deriva dalla cucina della Catalogna, una regione situata nel nord-est della Spagna. Questo prelibato piatto di mare ha radici antiche e rappresenta uno dei tesori culinari della tradizione gastronomica catalana poi arrivata attraverso la dominazione spagnola durata per secoli in Sardegna. Infatti i Catalani  si sono insediati nell’isola nel XIV secolo e la Sardegna ne conserva ancora gli influssi attraverso la lingua parlata e qualche ricetta.

Aragosta alla Catalana

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