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Gamberi, scampi e sigle in etichetta: cosa significa davvero E223?

Curiosità culinarie, Nutrizione e salute Di 4 Agosto 2026 Tags:, , , , Nessun commento

Dietro una sigla c’è davvero qualcosa di cui preoccuparsi?

Leggere l’etichetta di un prodotto alimentare è una normalità sempre più comune. Quando si trovano sigle come E223,su confezioni di scampi e gamberi il dubbio è quasi inevitabile: di cosa si tratta? È un ingrediente necessario? Influisce sulla qualità del prodotto?

Domande legittime, soprattutto quando si parla di crostacei come gamberi e scampi o altri alimenti che conosciamo bene e naturalmente colleghiamo al mare, alla freschezza e alla qualità.

Per comprendere il ruolo di queste sostanze è importante partire da un concetto fondamentale: la qualità e la sicurezza di un crostaceo non dipendono da un additivo, ma dall’intera filiera che accompagna il prodotto dalla pesca fino alla tavola.

La surgelazione di scampi e gamberi: il vero alleato della qualità

Nel nostro precedente approfondimento dedicato agli scampi sashimi surgelati a bordo, abbiamo visto come la surgelazione rapida rappresenti uno dei sistemi più efficaci per preservare le caratteristiche naturali del pescato.

A differenza della semplice congelazione domestica, la surgelazione avviene in tempi super rapidi e a temperature estremamente basse, spesso inferiori ai -40°C. Questo processo consente di mantenere al meglio consistenza, sapore, valore nutrizionale e sicurezza alimentare del prodotto.

In altre parole, è la surgelazione a svolgere il ruolo principale nella conservazione dei crostacei, garantendo elevati standard qualitativi lungo tutta la catena del freddo.

Ma allora perché troviamo talvolta la sigla E223 in etichetta?

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Finferli di bosco: idee da portare in tavola in autunno

Ricette e Sapori, Terra e Mare Di 3 Novembre 2023 Tags:, , , , Nessun commento

I finferli sono tra i più buoni e conosciuti funghi di bosco selvatici. Hanno un sapore squisito e un profumo irresistibile ed è per questo che vengono cercati e raccolti ovunque. Vengono chiamati comunemente anche gallinacci, galletti o gialletti; il perché è dovuto al colore che va dal giallo all’arancione tenue.

Idee per cucinare i finferli

I finferli sprigionano in cucina un profumo particolare davvero piacevole, che dona carattere e raffinatezza a ogni piatto, come risotti, pappardelle e naturalmente come contorno, sia con la carne che con il pesce.
Sono ottimi per fare delle bruschette da servire calde con una fettina di provola fusa che avvolge il tutto. Il sapore è agro dolce da crudo e dolce fruttato da cotto. Io li cucino con un soffritto di scalogno rosolato in olio extravergine, con un rametto di timo fresco e delle foglioline di timo. Tutto nella massima semplicità aggiungendo solo un po’ d’acqua per renderli teneri ma non troppo, regolando con sale e pepe fresco macinato alla fine.

Filetto di maiale con finferli trifolati

Filetto suino con funghi finferli

Filetto di suino con Finferli trifolati al forno

Un secondo di carne invitante e piacevole per ogni occasione è il filetto di suino arrostito con gli aromi e servito con i finferli trifolati. Possiamo cuocere i finferli in padella dopo aver rosolato in olio extravergine uno spicchio d’aglio in camicia con del timo fresco; in cottura regoliamo di sale aggiungendo un paio di mestoli di acqua bollente per farli stufare bene e diventare morbidi.

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