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Gamberi, scampi e sigle in etichetta: cosa significa davvero E223?

Curiosità culinarie, Nutrizione e salute Di 4 Agosto 2026 Tags:, , , , Nessun commento

Dietro una sigla c’è davvero qualcosa di cui preoccuparsi?

Leggere l’etichetta di un prodotto alimentare è una normalità sempre più comune. Quando si trovano sigle come E223,su confezioni di scampi e gamberi il dubbio è quasi inevitabile: di cosa si tratta? È un ingrediente necessario? Influisce sulla qualità del prodotto?

Domande legittime, soprattutto quando si parla di crostacei come gamberi e scampi o altri alimenti che conosciamo bene e naturalmente colleghiamo al mare, alla freschezza e alla qualità.

Per comprendere il ruolo di queste sostanze è importante partire da un concetto fondamentale: la qualità e la sicurezza di un crostaceo non dipendono da un additivo, ma dall’intera filiera che accompagna il prodotto dalla pesca fino alla tavola.

La surgelazione di scampi e gamberi: il vero alleato della qualità

Nel nostro precedente approfondimento dedicato agli scampi sashimi surgelati a bordo, abbiamo visto come la surgelazione rapida rappresenti uno dei sistemi più efficaci per preservare le caratteristiche naturali del pescato.

A differenza della semplice congelazione domestica, la surgelazione avviene in tempi super rapidi e a temperature estremamente basse, spesso inferiori ai -40°C. Questo processo consente di mantenere al meglio consistenza, sapore, valore nutrizionale e sicurezza alimentare del prodotto.

In altre parole, è la surgelazione a svolgere il ruolo principale nella conservazione dei crostacei, garantendo elevati standard qualitativi lungo tutta la catena del freddo.

Ma allora perché troviamo talvolta la sigla E223 in etichetta?

Cos’è l’E223 e perché viene utilizzato?

L’E223, o metabisolfito di sodio, è una sostanza autorizzata dalla normativa europea e utilizzata in diversi settori alimentari.

Nel caso dei crostacei, il suo impiego è legato principalmente alla prevenzione della melanosi, un fenomeno naturale che provoca la comparsa di macchie scure sul carapace e sulla testa di gamberi, scampi e mazzancolle.

Si tratta di una reazione enzimatica del tutto naturale, simile a quella che fa annerire una mela dopo essere stata tagliata. La melanosi non rende il prodotto pericoloso né inadatto al consumo, ma può modificarne l’aspetto estetico e influenzare la percezione di freschezza da parte del consumatore.

Il ruolo dell’E223 è quindi specifico e limitato: aiutare a rallentare questo fenomeno e a mantenere il prodotto più vicino possibile al suo aspetto originario da vivo.

Sicurezza alimentare e controlli rigorosi

Quando si parla di additivi alimentari è di fondamentale importanza ricordare che il loro utilizzo non è lasciato al caso.

In Europa ogni sostanza autorizzata viene sottoposta a rigorose valutazioni scientifiche e può essere impiegata solo entro limiti ben definiti dalla legislazione vigente. Le quantità utilizzate devono rispettare parametri precisi e sono oggetto di controlli lungo tutta la filiera produttiva.

La presenza dell’E223 in etichetta non rappresenta quindi un segnale di minore qualità o di minore sicurezza, ma al contrario una dichiarazione trasparente che permette al consumatore di conoscere esattamente la composizione del prodotto. Spesso si pensa che gli additivi servano a conservare i crostacei, ma non è così.

Naturalezza e tecnologia possono convivere

Spesso si tende a contrapporre il concetto di naturalezza a quello di tecnologia alimentare, come se fossero due mondi incompatibili.

In realtà, la qualità dei moderni prodotti ittici nasce proprio dall’equilibrio tra questi due aspetti. Materie prime selezionate, surgelazione rapida, controlli costanti e utilizzo responsabile di sostanze autorizzate consentono di preservare le caratteristiche del pescato in modo sicuro e controllato.

La surgelazione conserva il prodotto e il metabisolfito di sodio ne aiuta a preservare l’aspetto

Sono due funzioni diverse, entrambe inserite in un sistema che mette al centro sicurezza, qualità e trasparenza. La naturalezza del pescato di alta qualità surgelata a bordo la puoi leggere in questo articolo: scampi sashimi

Conoscere per scegliere con consapevolezza

Le sigle presenti in etichetta possono talvolta generare dubbi, ma comprenderne il significato aiuta a leggere gli alimenti con maggiore consapevolezza.

Nel caso dei crostacei surgelati, l’E223 non sostituisce la qualità della materia prima né il ruolo fondamentale della surgelazione. Si tratta di una sostanza autorizzata e regolamentata che svolge una funzione specifica nel controllo della melanosi, contribuendo a mantenere l’aspetto naturale del prodotto.

La vera garanzia resta una filiera gestita correttamente: dalla pesca alla surgelazione, dalla conservazione al trasporto.
È qui che si costruiscono la sicurezza alimentare, la qualità e la fiducia che ogni professionista e consumatore ricerca quando porta in tavola gamberi e scampi.

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Gamberi, scampi e sigle in etichetta: cosa significa davvero E223?
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Finferli di bosco: idee da portare in tavola in autunno

Ricette e Sapori, Terra e Mare Di 3 Novembre 2023 Tags:, , , , Nessun commento

I finferli sono tra i più buoni e conosciuti funghi di bosco selvatici. Hanno un sapore squisito e un profumo irresistibile ed è per questo che vengono cercati e raccolti ovunque. Vengono chiamati comunemente anche gallinacci, galletti o gialletti; il perché è dovuto al colore che va dal giallo all’arancione tenue.

Idee per cucinare i finferli

I finferli sprigionano in cucina un profumo particolare davvero piacevole, che dona carattere e raffinatezza a ogni piatto, come risotti, pappardelle e naturalmente come contorno, sia con la carne che con il pesce.
Sono ottimi per fare delle bruschette da servire calde con una fettina di provola fusa che avvolge il tutto. Il sapore è agro dolce da crudo e dolce fruttato da cotto. Io li cucino con un soffritto di scalogno rosolato in olio extravergine, con un rametto di timo fresco e delle foglioline di timo. Tutto nella massima semplicità aggiungendo solo un po’ d’acqua per renderli teneri ma non troppo, regolando con sale e pepe fresco macinato alla fine.

Filetto di maiale con finferli trifolati

Filetto suino con funghi finferli

Filetto di suino con Finferli trifolati al forno

Un secondo di carne invitante e piacevole per ogni occasione è il filetto di suino arrostito con gli aromi e servito con i finferli trifolati. Possiamo cuocere i finferli in padella dopo aver rosolato in olio extravergine uno spicchio d’aglio in camicia con del timo fresco; in cottura regoliamo di sale aggiungendo un paio di mestoli di acqua bollente per farli stufare bene e diventare morbidi.

Finferli di bosco: idee da portare in tavola in autunno

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