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L’ agnello di Sardegna I.G.P. in crescita

Quest’anno sulle tavole pasquali degli italiani un agnello su due sarà di provenienza sarda. Il Consorzio per la tutela dell’agnello di Sardegna I.G.P. (Con.T.A.S.) è soddisfatto del record di quotazioni raggiunte finora ad Aprile. Gli agnelli di Sardegna, oltre ad aver superato i 100.000 capi macellati a livello nazionale, hanno raggiunto quotazioni mai viste prima.
A detta del Consorzio: “In media l’agnello di Sardegna I.G.P. è stato pagato al pastore 70 euro a capo, mentre nei banchi della grande distribuzione sono stati pagati prezzi intorno ai 90 euro ad agnello intero”.


La sicurezza della filiera

La filiera dell’agnello di Sardegna I.G.P. registra per Pasqua un fatturato totale di circa 6,5 milioni di  euro, 5,7 milioni dei quali andranno ai 2.600 allevamenti che hanno macellato agnelli in questo mese di Aprile.
Il portavoce del Consorzio ha aggiunto: “Prima la pandemia, e adesso la guerra, hanno avvicinato ancora di più il consumatore ai prodotti del territorio. Il cliente acquista con maggiore consapevolezza e controlla l’origine di ciò che porta a tavola. La richiesta del prodotto sardo è in crescita e in particolare dell’agnello che è il simbolo del menù Pasquale. E’ cresciuta anche la qualità del prodotto in quanto le piogge cadute in Sardegna nelle ultime settimane hanno favorito lo sviluppo delle essenze foraggere tipiche della primavera che hanno trasmesso alle carni degli agnelli il sapore caratteristico e la qualità unica ricercata dai consumatori”.

Agnello Sardo IGP alla Brace

Iceberg commercializza l’agnello di Sardegna I.G.P. da latte intero certificato dagli organi di controllo e dal consorzio.
Potete trovarlo nel nostro sito web tra le referenze di carni ovine: http://www.icebergitalia.it/it/prodotti/carne/carni-ovine

In cucina

L’agnello sardo è adatto da cuocere al forno con le patate alla sarda, oppure in umido in casseruola.
I tagli principali dell’agnello sono:
• il cosciotto, dalla carne molto tenera, va preparato principalmente arrosto;
• la spalla, venduta generalmente intera, con carne più soda rispetto al cosciotto da fare in umido o arrosta;
• il carré, ovvero la schiena, con le costole, si fanno al forno intere o alla brace da tagliate;
• le costolette, ottenute dal carré, cucinate generalmente alla brace;
• il petto, taglio particolarmente grasso ma molto saporito, al forno, in casseruola o in umido;
• il collo, generalmente preparato a spezzatino, può essere anche venduto intero per essere disossato e farcito.

Buona Pasqua a tutti!

David Cirigliano

 

Fonti: https://agnellodisardegnaigp.eu

 

 

L’agnello sardo I.G.P. sulle tavole degli italiani
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