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ristorazione

Paccheri al pomodoro mozzarella e basilico

Che c’è di nuovo? Paccheri pomodoro mozzarella e basilico

Novità Di 16 aprile 2018 Tags:, , , , , Nessun commento

I paccheri dello chef ripieni panati

Oggi vi presentiamo una novità sfiziosa da portare in tavola: i Paccheri al pomodoro mozzarella e basilico. Questo prodotto di facile realizzazione sembra stia dando solo segnali positivi tra gli assaggiatori. Sono sfiziosi e stuzzicanti perchè realizzati con ingredienti selezionati e arricchiti da una raffinata panatura. Bastano pochi minuti in forno per portare in tavola una specialità da gourmet.

I paccheri si possono preparare velocemente in forno posizionandoli ancora surgelati su una teglia e cuocere in forno caldo a 200°C per 8-9 minuti.

Specialmente rilevante è scongelare prima per ottenere una migliore risultato e cuocere in forno caldo a 200°C per 2-3 minuti. Sicuramente riuscirete a servire in modo facile e veloce diversi snack preparando la vostra linea di prodotti scongelati in frigo. Di conseguenza risparmierete anche energia in cottura  e servirete in pochi minuti delle bontà croccanti e profumate!

Che c’è di nuovo? Paccheri pomodoro mozzarella e basilico
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Cappuccino dessert

Cappuccino dessert: un successo per il tuo locale

Ricette e Sapori Di 30 gennaio 2018 Tags:, , , Nessun commento

E’ arrivato il cappuccino dessert una vera innovazione per la vostra carta dei dolci. Vi proponiamo una delicatezza al gusto di caffè preparata da abili chef pasticceri in modo creativo.

Ispirazione

Fedele nel gusto alla celebre bevanda a cui si ispira offrirà ai vostri clienti un modo inedito di degustare un cappuccino con il suo sapore di caffè ben pronunciato.

Cappuccino dessert: un successo per il tuo locale
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Radicchio di Treviso

Il Radicchio rosso di Treviso è in festa dal 26 gennaio a Dosson

Curiosità culinarie Di 25 gennaio 2018 Tags:, , , , Nessun commento

Inizierà venerdi 26 gennaio la 32a festa del radicchio rosso di Treviso a Dosson di Casier fino al 4 febbraio 2018.

L’Associazione produttori radicchio rosso di Dosson ha organizzato un evento dettagliato per le varie giornate per mantenere vivace la tradizione trevigiana di questo paese.

La storia

Iniziò nel mattino di giovedi 20 Dicembre 1900 la prima mostra del radicchio di Treviso sotto la Loggia dei cavalieri di piazza dei Signori nel cuore della nostra meravigliosa città.

Fu merito di Giuseppe Benzi la realizzazione di questo importante evento che si ripete ogni anno. Nel giorni vicini a Natale la tradizione continua e la preziosa cicoria rossa,”fiore d’inverno” trasforma la piazza dei Signori in un bellissimo giardino fiorito.

Giuseppe Benzi, agronomo lombardo, si trasferì nel 1876 a Treviso per insegnare all’istituto tecnico Riccati e diventare poi il responsabile dell’Associazione Agraria Trevigiana.

“Il vincitore della prima edizione fu Antonio de Pieri detto “Fascio”, fittavolo della tenuta De Reali di Dosson, a conferma della diffusa voce popolare che identifica in Dosson la patria del radicchio rosso.


La mostra del radicchio rosso si fermò in due gravissimi periodi storici: la grande guerra del 1915-18 e negli ultimi due anni della seconda guerra mondiale 1944-45.

Dal 1970 in poi iniziarono ad aggiungersi una serie di mostre sviluppatesi nei paesi vicini per valorizzare il nostro meraviglioso ortaggio.
Le mostre di Preganziol, Santa Cristina, Zero Branco, Mogliano, Lughignano, Dosson, Rio San Martino di Scorzè, Martellago hanno radunato moltissime persone per festeggiare il radicchio rosso. Oggi è diventato il simbolo della terra di Treviso e un ortaggio molto importante sempre più apprezzato nei vari mercati.

Le origini

Le prime notizie sul radicchio rosso si diffusero nel 1860 attraverso le storie raccontate dai vecchi contadini considerando Dosson il paese di origine.

Giuseppe Maffioli studioso della cultura veneta, uomo di teatro e gastronomo, ipotizzò che tra il 1860 e il 1870 Francesco Van Den Borre, vivaista belga, contribuì con la sua esperienza tecnica a imbianchire la cicoria con le tecniche già utilizzate in Belgio.

Van Den Borre venne a Treviso dal Belgio per realizzare a Villa Palazzi uno dei più bei giardini verdi annessi alla villa veneta.

Si narra che una sera nelle campagne di S.Angelo un contadino rientrò con una carriola piena di radicchi di campo.Una delle sere successive un familiare prese dalla carriola una piantina e incominciò a togliere le foglie esterne ormai appassite e mezze guaste. Ecco che con grande meraviglia scoprì un radicchio rosso scuro e vivace nel cuore della piantina.

La scoperta fu forse casuale anche se vogliamo evidenziare che gli agricoltori sono per natura degli sperimentatori. Infatti nelle varie epoche hanno portato avanti delle scoperte. I contadini infatti con il loro prezioso lavoro toccano con mano e mettono a frutto i doni della terra. Questo merito gli va riconosciuto anche da chi in passato li ha poco considerati o addirittura disprezzati con poca intelligenza.

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Un campo gelato di Radicchio di rosso di Treviso igp

Il programma

Molto interessante il programma che richiama sempre molte persone coinvolgendo i ristoratori della zona nelle varie serate nei loro locali.
Si inizia venerdi 26 alle ore 20 con la Cena con il radicchio rosso di Treviso e il cinghiale di Toscana.

Dal 1987 la tradizione continua a Dosson di Casier a pochi km dal centro di Treviso. Attraverso questo link giungerete al programma con la Festa del Radicchio Rosso di Treviso a Dosson.

Buona festa del radicchio a tutti!

David Cirigliano

 

Il Radicchio rosso di Treviso è in festa dal 26 gennaio a Dosson
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filetto halibut con fave e pomodorini

Il filetto di halibut arrostito con erbette, pomodorini e fave

Ricette e Sapori Di 8 gennaio 2018 Tags:, , , Nessun commento

L’halibut della Groenlandia ha carni bianche, tenere e delicate dal sapore raffinato. Facile da cucinare e molto apprezzato in tavola per la sua prelibatezza nel settore della ristorazione da persone di ogni età.
L’halibut della Groenlandia è ricco di acidi grassi omega 3 importanti per la nostra nutrizione. Utilizzeremo per questa ricetta creata dallo Chef Giorgio Nardelli dei filetti surgelati senza pelle rifilati e pronti per essere cotti.

Il filetto di halibut arrostito con erbette, pomodorini e fave
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Fico-Inaugurazione del 15 novembre

Inaugurato a Bologna il parco agroalimentare più grande del mondo

Curiosità culinarie Di 22 novembre 2017 Tags:, , , , Nessun commento

FICO è oggi il parco agroalimentare più grande del mondo con 40 punti ristoro e 40 attività contadine. Inaugurato a Bologna il 15 novembre, il parco FICO Eataly World è l’acronimo di Fabbrica italiana contadina ed è il risultato di una nuova dirompente idea nata da Oscar Farinetti, suo presidente onorario. «Sarà una Disneyland del cibo» la promessa di Farinetti, con l’ambizioso obiettivo di attrarre 5-6 milioni di visitatori all’anno.

Inaugurato a Bologna il parco agroalimentare più grande del mondo
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Branzino-trancio-al-forno-con-riso-venere-e-verdure

Branzino con riso venere e verdure

Ricette e Sapori Di 13 ottobre 2017 Tags:, , , Nessun commento

Il branzino è un pesce squisito e molto apprezzato da offrire e proporre alla clientela.

Adulti e bambini di tutte le età apprezzano queste carni dal sapore raffinato. Oggi vi presento questa ricetta semplice e gustosissima. Si può preparare in occasione di un banchetto, per una festa in famiglia o preparare nella linea di lavoro e tenere nel menù.

Branzino con riso venere e verdure
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Cioccolata stampa 3D

Londra innova la ristorazione: la stampante 3D entra in cucina

Curiosità culinarie Di 23 novembre 2016 Tags:, , , , , , , , , Nessun commento
Cibo 3D

Cibo 3D

Londra è all’avanguardia nella ristorazione tecnologica. E’ stato aperto infatti il primo ristorante Pop up che propone ricette interamente stampate in 3D.
All’interno del ristorante tutto ha preso forma da un progetto  realizzato in 3D dall’arredo alla posateria, dai tavoli alle sedie fino ai piatti dove oggi il cibo viene letteralmente stampato in tridimensione con nuove tecnologie.

Londra innova la ristorazione: la stampante 3D entra in cucina
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