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Curiosità culinarie

Raccontiamo storie, novità e tendenze del mondo della ristorazione, l’utilizzo delle materie prime nelle migliori cucine locali e internazionali, le tecniche di lavorazione. Siamo convinti che ogni giorno si impara qualcosa di nuovo e si migliora sempre.

Bussolà a ciambella

I Bussolà di Burano la città dai molteplici colori

Curiosità culinarie Di 6 luglio 2018 Tags:, , , Nessun commento

I bussolà di Burano sono un dolce tipico semplice e pazzescamente buono dell’isola preparato a mano a forma di anello quasi perfetto. Le casalinghe con la pasta rimasta o come variante iniziarono a farne di altre forme a bastoncino e a forma di “esse” dette appunto “esse” di Burano.

I Bussolà di Burano la città dai molteplici colori
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Asparagi-bianchi-di-Cimadolmo-blog

Mostra dell’asparago bianco: “il re di Cimadolmo arriva alla 43ma edizione”

Curiosità culinarie, Terra e Mare Di 27 aprile 2018 Tags:, , , , Nessun commento

Anche quest’anno a Cimadolmo, cittadina della Provincia di Treviso che si estende lungo la riva sinistra del Piave continua la festa dell’Asparago bianco I.g.p. dal 26 aprile al 6 Maggio con la 43ma edizione. Questo evento gastronomico si rinnova ogni anno con un programma interessante e ricco di iniziative per i visitatori.

Mostra dell’asparago bianco: “il re di Cimadolmo arriva alla 43ma edizione”
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Reverse searing sul barbecue

Reverse searing per la cottura perfetta della carne

Curiosità culinarie Di 13 aprile 2018 Tags:, , , , Nessun commento

Ecco l’ultima novità per cucinare una costata di manzo perfetta. E’ facile imparare a cucinare con il metodo Reverse Sear e stupire con una qualità eccellente.

Avete già sentito parlare della cottura reverse searing? E’ praticamente quello che stanno facendo tutti i ragazzi svegli per perfezionare il risultato in cottura della carne.

Tradizionalmente un metodo usato nella ristorazione è quello di cuocere la carne ad alte temperature, per trasferire il filetto, la costata o la bistecca di roastbeef in forno a completare la cottura ad una temperatura più gentile fino al punto ottimale.

Reverse searing per la cottura perfetta della carne
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Interviewing Nobu's Chef

Master Class – Black Code Miso

Curiosità culinarie Di 1 marzo 2018 Tags:, , Nessun commento

In questo post vi proponiamo un breve video della ricetta originale “Black Code miso” (Carbonaro d’Alaska con miso), inventata dal famoso Chef Nobu.

Per facilitare la comprensione dell’audio potete attivare i sottotitoli cliccando l’apposito bottone “Sottotitoli” presente sulla barra del player di YouTube.

La ricetta di Nobu è l’evoluzione moderna di un’antica ricetta giapponese chiamata kasuzuke in cui i pesci e le verdure venivano marinati nei lieviti avanzati dalla produzione del sake prima di essere cotti alla griglia. Si ottiene un pesce cotto a regola d’arte, gustoso, morbido e croccante in superficie. Veloce da preparare e perfetto per incontrare il gusto anche di una miriade di persone amanti del pesce. A quel tempo il Carbonaro era economico in America ma quando si diffuse come moda in tutto il mondo, fuori e dentro i ristoranti giapponesi, il prezzo era lievitato, consacrandolo definitivamente ad ingrediente dell’alta ristorazione.

Buona visione e buon lavoro.

 

Master Class – Black Code Miso
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cutting-master-class

Come sfilettare il carbonaro d’Alaska alla perfezione

Curiosità culinarie Di 28 febbraio 2018 Tags:, , , Nessun commento

Vi presentiamo una interessante dimostrazione di come sfilettare velocemente un “black code” o carbonaro d’Alaska.

Da qui sarà semplice ricavare delle porzioni in diagonale da cucinare a piacere.

Grazie per la visione e buona continuazione!

Come sfilettare il carbonaro d’Alaska alla perfezione
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Carbonaro d'Alaska foto subacquea

Conoscete il Carbonaro d’Alaska o pesce burro?

Curiosità culinarie, Terra e Mare Di 22 febbraio 2018 Tags:, , , , , Nessun commento

Una delle specie più preziose e preservate del pianeta è il pesce Carbonaro dell’Alaska.

 

In Alaska la pesca è la risorsa primaria ed è considerata in modo molto serio dallo Stato. Infatti la pesca e la sostenibilità ambientale sono regolate sin dal 1959 nella Costituzione che prevede questa regola base: “i pesci e tutta la fauna ittica dovranno essere utilizzati, sviluppati e conservati secondo i principi dell’eco-sostenibilità”.

Conoscete il Carbonaro d’Alaska o pesce burro?
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Radicchio di Treviso

Il Radicchio rosso di Treviso è in festa dal 26 gennaio a Dosson

Curiosità culinarie Di 25 gennaio 2018 Tags:, , , , Nessun commento

Inizierà venerdi 26 gennaio la 32a festa del radicchio rosso di Treviso a Dosson di Casier fino al 4 febbraio 2018.

L’Associazione produttori radicchio rosso di Dosson ha organizzato un evento dettagliato per le varie giornate per mantenere vivace la tradizione trevigiana di questo paese.

La storia

Iniziò nel mattino di giovedi 20 Dicembre 1900 la prima mostra del radicchio di Treviso sotto la Loggia dei cavalieri di piazza dei Signori nel cuore della nostra meravigliosa città.

Fu merito di Giuseppe Benzi la realizzazione di questo importante evento che si ripete ogni anno. Nel giorni vicini a Natale la tradizione continua e la preziosa cicoria rossa,”fiore d’inverno” trasforma la piazza dei Signori in un bellissimo giardino fiorito.

Giuseppe Benzi, agronomo lombardo, si trasferì nel 1876 a Treviso per insegnare all’istituto tecnico Riccati e diventare poi il responsabile dell’Associazione Agraria Trevigiana.

“Il vincitore della prima edizione fu Antonio de Pieri detto “Fascio”, fittavolo della tenuta De Reali di Dosson, a conferma della diffusa voce popolare che identifica in Dosson la patria del radicchio rosso.


La mostra del radicchio rosso si fermò in due gravissimi periodi storici: la grande guerra del 1915-18 e negli ultimi due anni della seconda guerra mondiale 1944-45.

Dal 1970 in poi iniziarono ad aggiungersi una serie di mostre sviluppatesi nei paesi vicini per valorizzare il nostro meraviglioso ortaggio.
Le mostre di Preganziol, Santa Cristina, Zero Branco, Mogliano, Lughignano, Dosson, Rio San Martino di Scorzè, Martellago hanno radunato moltissime persone per festeggiare il radicchio rosso. Oggi è diventato il simbolo della terra di Treviso e un ortaggio molto importante sempre più apprezzato nei vari mercati.

Le origini

Le prime notizie sul radicchio rosso si diffusero nel 1860 attraverso le storie raccontate dai vecchi contadini considerando Dosson il paese di origine.

Giuseppe Maffioli studioso della cultura veneta, uomo di teatro e gastronomo, ipotizzò che tra il 1860 e il 1870 Francesco Van Den Borre, vivaista belga, contribuì con la sua esperienza tecnica a imbianchire la cicoria con le tecniche già utilizzate in Belgio.

Van Den Borre venne a Treviso dal Belgio per realizzare a Villa Palazzi uno dei più bei giardini verdi annessi alla villa veneta.

Si narra che una sera nelle campagne di S.Angelo un contadino rientrò con una carriola piena di radicchi di campo.Una delle sere successive un familiare prese dalla carriola una piantina e incominciò a togliere le foglie esterne ormai appassite e mezze guaste. Ecco che con grande meraviglia scoprì un radicchio rosso scuro e vivace nel cuore della piantina.

La scoperta fu forse casuale anche se vogliamo evidenziare che gli agricoltori sono per natura degli sperimentatori. Infatti nelle varie epoche hanno portato avanti delle scoperte. I contadini infatti con il loro prezioso lavoro toccano con mano e mettono a frutto i doni della terra. Questo merito gli va riconosciuto anche da chi in passato li ha poco considerati o addirittura disprezzati con poca intelligenza.

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Un campo gelato di Radicchio di rosso di Treviso igp

Il programma

Molto interessante il programma che richiama sempre molte persone coinvolgendo i ristoratori della zona nelle varie serate nei loro locali.
Si inizia venerdi 26 alle ore 20 con la Cena con il radicchio rosso di Treviso e il cinghiale di Toscana.

Dal 1987 la tradizione continua a Dosson di Casier a pochi km dal centro di Treviso. Attraverso questo link giungerete al programma con la Festa del Radicchio Rosso di Treviso a Dosson.

Buona festa del radicchio a tutti!

David Cirigliano

 

Il Radicchio rosso di Treviso è in festa dal 26 gennaio a Dosson
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Canocchie nostrane Adriatico

Canocchie nostrane: scopriamo come lavorarle

Curiosità culinarie Di 23 gennaio 2018 Tags:, , , , Nessun commento

Oggi Vi presentiamo un interessante video sulla lavorazione delle canocchie nostrane dell’Adriatico che ICEBERG commercializza.
Conosciamo bene le canocchie per le loro carni delicate e squisite. Scopriamo come lavorarle al meglio con semplicità in pochi minuti con l’obiettivo di valorizzare queste prelibatezze senza sprecare nulla.

Le canocchie dell’Adriatico

Questo video è stato realizzato dal nostro partner e fornitore Rivamar, con la competenza e passione che mette nel preparare ogni prodotto.
Se desiderate scoprire la nostra gamma di crostacei vi invitiamo a consultare il link: http://www.icebergitalia.it/it/prodotti/pesce/crostacei

Buona visione e buone ricette a tutti!

Canocchie nostrane: scopriamo come lavorarle
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Gualtiero Marchesi con i suoi allievi

Gualtiero Marchesi ci lascia una vita di insegnamenti sulla cucina italiana

Curiosità culinarie Di 27 dicembre 2017 Tags:, , Nessun commento

Il grande maestro della cucina italiana se ne va nella sua Milano il giorno di Santo Stefano.

Gualtiero Marchesi, il re della cucina italiana, ci lascia a 87 anni a causa di una malattia.
Egli è stato maestro per molti chef, ispirando generazioni di giovani talenti e trasmettendo passione per la cucina.

“L’esempio è la più grande forma di insegnamento” diceva il Maestro e Rettore dell’ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana, dal 2004 al 2017.

Gualtiero Marchesi ci lascia una vita di insegnamenti sulla cucina italiana
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