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Il cruciale bisogno di personale: cuochi, camerieri e baristi in prima linea

Novità Di 12 aprile 2024 Tags:, , , , Nessun commento

Il personale nel settore della ristorazione è diventato sempre più richiesto negli ultimi anni. Suole sentire spesso la frase: “trovare personale è sempre più difficile”. Questa nuova realtà sta purtroppo destabilizzando l’equilibrio di molte attività.

Un fenomeno complesso

In quest’ultimo periodo il fenomeno è stato studiato in modo approfondito per cercare delle soluzioni percorribili. Il personale di sala, bar e cucina sta vivendo una fase di cambiamento in quanto un giusto bilanciamento tra tempo libero e vita lavorativa sta acquisendo sempre maggiore importanza nelle scelte delle persone. Gli orari estenuanti, o un ambiente lavorativo non ideale, possono portare il collaboratore a licenziarsi o a non svolgere la propria mansione con la passione e l’entusiasmo che servirebbero. La motivazione principale non è sempre correlata allo stipendio, bensì è da ricercarsi in altre cause. Ora più che mai serve una maggiore soddisfazione sotto l’aspetto umano e relazionale ma soprattutto di spirito di squadra fra i colleghi.

Personale-affiatato-al-lavoro-al-bar

Personale-affiatato-al-lavoro-al-bar

Come affrontare queste esigenze per l’impresa?

Negli ultimi anni, specie dopo la pandemia, molte persone hanno drasticamente “mollato la presa”, quasi smorzati da una mancata forza di volontà. Di fatto, una parte delle giovani leve manca di spirito di sacrificio e sempre in meno sono disposti a fare turni spezzati che impegnano troppo la vita. Gioco forza, alcuni ristoratori e albergatori, presi dalla sfiducia, credono poco nella formazione e nell’investire nelle persone.

Il punto cruciale è capire la causa di questa mancanza di stimoli perché è evidente che la società sta cambiando rapidamente. Una soluzione basilare è credere nelle persone che si hanno, conoscerle bene e puntare a rafforzare la loro integrità e voglia di mettersi in gioco.
Tutto questo costa fatica: è necessario lo sforzo enorme di riuscire a lavorare insieme con il giusto atteggiamento e intento
. Quindi diventa importante formare bene il personale, dargli una prospettiva di crescita, di guadagno e anche di ruolo, se possibile.

Baristi, camerieri e cuochi

È indispensabile, secondo me, che ogni collaboratore comprenda chiaramente il lavoro che deve svolgere e si impegni a farlo al meglio delle sue potenzialità. Le professioni del cameriere e del barman oggigiorno devono essere intese diversamente dal passato. Queste due figure erano considerate come dei semplici “preparatori di bevande” e “portapiatti”. Oggi è fondamentale considerarli dei professionisti che hanno aumentino l’esperienza positiva del cliente. Entrambi intrattengono e servono le persone; inoltre puntano ad aiutarle a scegliere, mettendole a loro agio e facendole godere dell’esperienza complessiva. Seguendo questi accorgimenti si migliora la fase di accoglienza e di vendita che porta a costruire e fidelizzare una clientela. Questo rapporto trasforma il ruolo del personale di sala e bar in “consulenti-venditori”. Anche i cuochi oggi sono sempre più in vista in cucine aperte e di frequente entrano in sala a parlare con i clienti per relazionarsi e anche suggerire o spiegare delle ricette.

I cuochi

Gli chef e i cuochi sono l’anima delle attività di ristorazione perché le persone escono principalmente per gustare del buon cibo. Una buona pizza, un buon snack, primo piatto o grigliata che sia, regala grande piacere se ben preparato con amore e buone materie prime. Il compito di chi è in sala o al bar ha il compito fondamentale di proporre e trasmettere quello che viene creato in cucina. Ecco che il gioco di squadra tra cucina e sala-bar ha una grane importanza per far vivere una buona esperienza agli ospiti e far lavorare bene il gruppo. Il cuoco in passato era quasi “nascosto”; oggi è sempre più in prima linea; lo definirei il cuore del locale. Inoltre nelle cucine in bellavista i cuochi fanno spettacolo.

Cuochi-Chef-al-lavoro-in-cucina

Cuochi-Chef-al-lavoro-in-cucina

Condividere gli obiettivi per lavorare bene

Ogni imprenditore nel settore della ristorazione può sviluppare la sua attività attraverso una serie di strategie mirate alla formazione e allo sviluppo del personale.
Alcuni approcci che possono essere adottati sono i seguenti:

  1. Investimento nella formazione interna
  2. Condivisione degli obiettivi aziendali
  3. Rispetto dei valori cardine dell’imprenditore
  4. Aumento della comunicazione e condivisione delle conoscenze
  5. Adozione di un approccio chiaro, efficace e orientato alla persona

In conclusione, le figure delle quali abbiamo parlato svolgono un ruolo chiave nella fidelizzazione dei clienti ed è importante che diano un servizio cordiale e attento. D’altra parte l’imprenditore ha una responsabilità che richiede un grande impegno: far crescere queste persone valorizzandone le qualità attraverso la formazione, il riconoscimento e l’apprezzamento.

David Cirigliano

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Anatra-petto-arrostito-con-asparagi-e-prugne-blog

Petto d’anatra arrostito con asparagi, prugne, cipolla caramellata e salsa ai frutti di bosco

Curiosità culinarie, Ricette e Sapori Di 5 aprile 2024 Tags:, , , , Nessun commento

L’anatra ha un suo gusto unico, saporito e apprezzato in Europa; infatti le ricette con questo volatile spaziano in molte varietà delle cucine regionali. In quest’articolo parleremo solo del petto d’anatra femmina da cucinare in maniera semplice e veloce. L’anatra oggi la serviamo con punte di asparagi verdi, prugne secche, cipolla caramellata e salsa ai frutti di bosco. Il gusto deciso dell’anatra si bilancia e sposa bene con gli asparagi agrodolci e in piacevoli contrasti con gli altri ingredienti.

Petto d’anatra femmina

Il petto della femmina ha una carne morbida, saporita e, se cotta correttamente, diventa eccezionale al palato. Anche quella del maschio è molto buona anche se leggermente più soda. Prima di cucinare il petto d’anatra si consiglia di fare sulla pelle dei tagli trasversali in diagonale con un coltello affilato per permetterle di sgrassarsi meglio. La rosoliamo e sgrassiamo a fuoco medio cucinandola dalla parte della pelle su un’ampia padella di ghisa. Quando la pelle sarà diventata quasi croccante eliminiamo il grasso e cuociamo il petto dall’altro lato per un paio di minuti fino a che vedremo uscire del sangue dalla carne. Continuiamo

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Canestrelli nostrani del mar Adriatico

Novità, Terra e Mare Di 27 marzo 2024 Tags:, , , , Nessun commento

I canestrelli, conosciuti con il nome di pettine o “petène” in veneto, sono dei molluschi bivalvi molto diffusi in alto Adriatico apprezzati in cucina per la polpa tenera e particolarmente gustosa. Questi molluschi della famiglia dei pettinidi sono molto simili alle cappesante.

Canestrelli del mar Adriatico

I “canestrei” o “peteni” in dialetto hanno un guscio striato con delle costole in rilievo che ricordano le fattezze di un pettine; da qui il nome. La conchiglia è larga all’incirca cinque centimetri e ha un colore che varia dal bianco al marrone all’arancione a seconda della sottospecie. Quando i molluschi sono freschi il colore del suo guscio appare brillante. Infatti in commercio capita di trovarli già puliti e sgusciati, in questo caso dovremmo stare attenti alla polpa che dovrà essere bianca e soda con il corallo arancione-rosso.

Canestrelli con asparagi

Questi deliziosi frutti di mare sono ottimi gratinati al forno oppure si può staccare il corallo

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Agnello carré Nuova Zelanda alla griglia

Novità, Ricette e Sapori Di 15 marzo 2024 Tags:, , , , , Nessun commento

Il carré d’agnello cotto alla griglia dopo averlo marinato con l’olio di oliva e le erbe aromatiche, come rosmarino e origano ha un sapore delicato e una morbidezza invitante, ideale per una portata del menu di Pasqua o per una grigliata in compagnia per fare festa.

L’ agnello della nuova Zelanda

Il carré di agnello “French rack” allevato in Nuova Zelanda è ben curato e le ossa sono scalzate da 75mm di lunghezza; ogni pezzo intero ha otto costolette rifilate e congelate sottovuoto. L’agnello della Nuova Zelanda viene allevato allo stato brado dove pascola liberamente su ampi terreni mangiando erba fresca.
Inoltre cresce in modo assolutamente naturale senza l’uso di antibiotici e ormoni. Questo ci permette di gustare una carne genuina, il meglio possibile in termini di qualità e naturalezza. Ottimo cotto al forno con patate al rosmarino e maggiorana, arrostito con aromi ed erbe aromatiche oppure tra le ricette più apprezzate troviamo il raffinato carré di “agnello alla provenzale” da proporre a chi ama la carne tenera, rosata, deliziosa.

In cucina

Tra le ricette più apprezzate troviamo il raffinato carré di agnello al timo, bardato con lardo di colonnata

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Ovali agli asparagi con fonduta e cialda al parmigiano

Novità, Ricette e Sapori Di 8 marzo 2024 Tags:, , , , , , , Nessun commento

Oggi cuciniamo gli ovali agli asparagi, un primo piatto di deliziosa pasta ripiena preparata a mano e farcita con asparagi bianchi e verdi con ricotta e parmigiano. Questo formato di pasta si chiama ovale per la sua forma appunto ed è una sorta di raviolo di pasta fresca all’uovo preparata in laboratorio e poi surgelata con le tecnologie moderne.

 

Gli ovali agli asparagi li serviamo conditi con una fonduta alla salvia adagiati su una cialda di parmigiano e prezzemolo. Questa pasta ripiena è una delizia primaverile da portare in tavola e gustare nella sua genuina bontà in molte occasioni.

Ingredienti

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Carciofi in tavola

Ricette e Sapori, Terra e Mare Di 20 febbraio 2024 Tags:, , , , , , , Nessun commento

Carciofi selvatici o carciofi coltivati? Ci sono anche i carciofi selvatici conosciuti comunemente con il nome di cardi. Noi parleremo di quelli domestici coltivati.
I carciofi hanno una coltivazione in inverno e primavera e sono tra le verdure più conosciute e usate nella cucina italiana. Infatti, i carciofi sono famosi “alla Romana”, fritti “alla Giudia”, cotti a vapore o ripieni e sono una delizia da portare in tavola. Tra l’altro, sono ottimi come antipasto o ingrediente per condire pasta, risotti e sfornati o da servire come contorno con la carne e il pesce.

Carciofi puliti

Nel mercato si trovano comunemente i carciofi freschi che richiedono una buona dose di tempo e manualità per pulirli nel modo corretto senza sprecarne. Perciò il vantaggio di acquistarli già puliti e surgelati singolarmente è una grande comodità, importante per la gestione dell’economia di ogni ristoratore. Così si usa solo la quantità necessaria e il tempo di lavorazione è notevolmente ridotto.

Versatilità

La varietà di ricette esistenti, anche storiche, dimostra quanto versatile sia il sapore e la consistenza di questa preziosa verdura. Oltretutto varia molto dalla tecnica di cottura perché ce ne sono diverse per cucinarli.

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Carciofi-raccolti-a-mano-in-campo

Conosci le proprietà del carciofo?

Nutrizione e salute Di 5 febbraio 2024 Tags:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , Nessun commento

A gennaio arriva il re dell’orto

Il carciofo è chiamato anche il re dell’orto ed è a Gennaio è il mese in cui si affaccia sui banchi del mercato. E’ vantaggioso per la nostra salute rivolgergli la nostra attenzione.

Il suo ciclo naturale è autunno-primaverile: alle prime piogge autunnali le gemme del rizoma si risvegliano ed emettono nuovi getti. I primi capolini sono emessi a partire dalla fine gennaio, quando la pianta produce i primi boccioli floreali, che sono la parte commestibile. A Febbraio lo possiamo già gustare nelle nostre ricette.

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Un altro tesoro del nostro mare: le Canocchie del Mar Adriatico

Ricette e Sapori, Terra e Mare Di 24 gennaio 2024 Tags:, , , , Nessun commento

Le canocchie del mar Adriatico sono dei crostacei dalla polpa deliziosa con un sapore delicato e caratteristico. Questo crostaceo viene chiamato anche cicala di mare o pannocchia. Ha una corazza di colore bianco-grigiastra con riflessi rosati e due tipiche macchie ovali violacee sulla coda simili ad occhi, la forma è allungata. Il suo nome scientifico è squilla mantis dovuto alla presenza di un paio di appendici somiglianti a quelle della mantide religiosa. Come dimensioni raggiunge la lunghezza massima di 20 cm. E’ un crostaceo di grande rilevanza commerciale, dalle carni saporite, tra i più ricercati dagli amanti della buona cucina.

Biologia

La canocchia è un animale solitario, vive durante il giorno in gallerie scavate nel fondale e di notte esce alla ricerca di cibo o per la riproduzione. Viene generalmente catturata con le reti a strascico, vive ad una profondità che va dai 10 m ai 200 m sui fondali sabbiosi, o misti fangosi costieri, anche appena fuori della foce dei fiumi o sbocco dei canali che escono dalle lagune come la Laguna Veneta o di Marano. Poi crescendo si spostano in mare aperto cercando il loro habitat migliore in zone dove trovano riparo e cibo come i fondali bentonici.

Canocchie a vapore raffinate

Una ricetta semplice e molto buona per gustare questi crostacei conditi in modo semplice e con naturalezza. Innanzitutto chiariamo che con la preparazione giusta si preserva la delicatezza della loro polpa, e si presentano al cliente già rifilate e pulite dal guscio per gustarle al meglio. Una buona preparazione appaga con ottimi risultati e tanta soddisfazione. La cottura a vapore ci permette di mantenere il gusto originale di questo crostaceo e mostrare la bella polpa, intatta nella presentazione.

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Ravioloni con formaggio Asiago DOP e “Radicchio Rosso di Treviso IGP”

Curiosità culinarie, Ricette e Sapori Di 15 dicembre 2023 Tags:, , , Nessun commento

Siamo alle porte dell’inverno e una delle verdure principe di questa stagione è il famoso e amatissimo Radicchio rosso di Treviso I.G.P. Innanzitutto questa preziosa cicoria viene utilizzata sia nella varietà precoce che tardiva e comunque a seconda della stagionalità. Infatti è insieme al formaggio Asiago che si sposa in un connubio di gusti che creano il ripieno armonioso di questa pasta delicata e saporita.

Secondo ma non per importanza è l’Asiago D.O.P. , un prodotto tipico dell’altopiano di Asiago. Questo formaggio presenta una crosta liscia e regolare, una pasta friabile e profumata con un’occhiatura sparsa di piccola dimensione. Le forme vengono tagliate solo dopo mesi di stagionatura, che arriva ad un massimo di 2 anni.

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Il miglior cappone nostrano arrostito con mandarini e mirtilli rossi

Novità, Ricette e Sapori Di 7 dicembre 2023 Tags:, , , , Nessun commento

Il cappone ripieno è una specialità Natalizia da provare con questa ricetta preparata con il profumo e il sapore degli agrumi e dei mirtilli rossi. Usiamo il cappone nostrano fresco, un prodotto nostrano rustico di ottima qualità di cui vi parlerò alla fine.

La ricetta del cappone

Ingredienti per 10 persone: 2,5 Kg Cappone pulito, 500g di brodo vegetale, 1 cipolla bianca, 3 carote, 1 gambo di sedano, 8 mandarini, 2 scalogni, timo, maggiorana, alloro, burro buono, olio extravergine d’oliva, sale fino.

La farcitura

Prendiamo il nostro cappone nostrano già pulito ed eliminiamo la testa e le zampe. In una terrina mettiamo gli scalogni sbucciati e tagliati a spicchi qualche rametto di timo e maggiorana, due foglie di alloro e 5 mandarini tagliati in quattro parti con la buccia e una manciata di mirtilli rossi. Condiamo il tutto con un filo di olio di oliva e un pizzico di sale, mescoliamo e riempiamo la pancia con questo ripieno. Chiudiamo la cavità legando le zampe con lo spago, così da tenere il ripieno all’interno.

Procedimento

Mettiamo il nostro stupendo cappone in una casseruola ampia e lo spennelliamo esternamente con una semplice marinata preparata con 3 cucchiai di olio, sale, foglioline di timo e rosmarino fresche.

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