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I finferli o cantarelle: un altro regalo della natura da scoprire e assaggiare in tutta la loro bontà. In autunno, appena arrivano alcuni giorni di pioggia cadente seguiti da alcune belle giornate di sole, presto spuntano numerose varietà di funghi e se cerchiamo in montagna ci capiterà di scoprire delle meravigliose finferle.

Dico meravigliose perché quando ti capiterà di vederle da lontano, magari illuminate dalla luce che filtra tra i gli alberi del bosco, sorriderai alla bellezza della natura. E’ un’emozione trovarle e raccoglierle usando un apposito coltellino, avendo cura di scuoterli rovesciati, in modo che rilascino le loro spore e quindi crescano nuovi funghi. Vanno raccolti sempre con molta cura, avendo la delicatezza di riporli in un cestino di vimini proprio per il motivo appena spiegato: per lasciar cadere le spore che andranno a ripopolare di nuovi funghi il sottobosco.

Il finferlo, cantharellus cibarius, volgarmente chiamato gallinaccio, galletto, gialletto, è uno tra i funghi più conosciuti e buoni della terra. Siamo certi che questa specie è raccolta e mangiata ovunque. La loro fragranza è unica e per alcune persone il sapore e il profumo fruttato di questo fungo ricorderebbe addirittura le albicocche fresche.

Descrizione

Ha un cappello medio piccolo, ondulato, convesso, di colore giallo arancio o giallo oro. Al tatto è liscio e pruinoso cioè coperto da una sostanza dalla consistenza cerosa che serve a proteggerlo dal sole e dal calore.

Ha delle grosse pieghe simili a lamelle, distanti, verrucose, lungo il gambo di colore giallo arancio, più vivo del cappello. Il gambo e’ tozzo e più sottile alla base e talora corto ed ha il colore del cappello. Il suo odore e’ gradevole da crudo, profuma come di muschio con delle note fruttate. Il sapore è leggermente agro-dolce da crudo e dolce fruttato da cotto.

Il suo habitat predilige un terreno umido di boschi di latifoglie e aghifoglie. Cresce in estate e in autunno. Si trova in vari esemplari disposti a circoli o gruppi nel terreno muscoso. La provenienza è italiana in questo caso.

Curiosità

Il significato del nome scientifico Cantharellus cibarius si spiega cosi: cantarello è il diminutivo di cantaro che significa coppa per la forma a calice del fungo. Cibario, invece per essere un cibo buono da mangiare.

Finferle cantarellus cibarius da vicino Finferle cantarellus cibarius da vicino

Finferle cantarellus cibarius da vicino

 

I finferli dalla cucina alla tavola

I finferli sono ottimi per preparare antipasti e farcire bruschette, buonissimo il crostino con asiago e finferli oppure i vol au vents ripieni e gratinati da servire come finger food.
Questi funghi sono un delizioso ripieno per pasta fresca e carni bianche, oppure per rendere meravigliose tagliatelle, garganelli o altre paste all’uovo, risotti e zuppe. Dopo averli cotti bene con olio, timo e scalogno tritato li aggiungo a delle uova strapazzate al burro con una manciata di parmigiano…sentirete che profumo e che bonta! Da servire come contorno tagliati sottili e trifolati , con olio, aglio, prezzemolo e un pizzico di peperoncino se vi piace il piccantino.
I finferli sono ottimi anche impanati e fritti, oppure preparati sott’olio o sott’aceto e conservati in vaso. Alcune persone preferiscono i finferli ai porcini dato il loro particolare sapore e profumo. Se utilizziamo i funghi congelati vanno lasciati scongelare a temperatura ambiente o in frigo prima di cuocerli.

I finferli si possono cuocere con pochi ingredienti semplici, anche solo bolliti con delle erbe aromatiche e abbinati a molte pietanze di carne e pesce; per mantere il tema del bosco possiamo accompagnarli anche con dei frutti come mirtilli, more o lamponi con cui ben si sposano. Infatti sono ottimi trifolati e conditi in insalata con mirtilli e lamponi e valeriana conditi appena con un filo di olio crudo. Adesso siamo in stagione di funghi e anche di zucca: abbinati sono una favola.
Se programmate una giornata in cerca di funghi è sempre bene andare con qualcuno di esperto anche se questa specie di funghi è facile da riconoscere.
Ho vissuto una stupenda esperienza nel raccoglierli insieme ad un amico e scoprire la loro bontà in varie ricette che ho sopracitato. Li ho lavati, sbollentati, congelati e provati un pò alla volta.

I finferli congelati

Se volete potete trovarli già pronti congelati in iqf raccolti in boschi delle nostre montagne, puliti e pronti all’uso. Ecco come sono quelli che commercializziamo e serviamo con Iceberg.

Finferli surgelati Iceberg

Finferli surgelati Iceberg

Se volete scoprite la nostra gamma a questo link: http://www.icebergitalia.it/it/prodotti/verdure

Vi auguro una piacevole continuazione.

David Cirigliano

Finferli autunnali: il piacere di sentire i profumi della natura in tavola
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