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La spigola: regina d’inverno

Siamo a Novembre e l’aria si rinfresca con ventate di tramontana raffreddata dalle prime nevi cadute sulle cime delle nostre montagne. Siamo vicini alle coste del nostro prezioso Adriatico mare da proteggere che ogni anno in questo periodo ci regala quello che ristoratori e pescatori aspettano in questa stagione.

Nelle nostre spiagge da Caorle agli Alberoni di Venezia e anche nel resto d’Italia migliaia di appassionati si prodigano nella pesca della regina con la speranza di qualche gratificante cattura. Stiamo parlando della spigola conosciuta anche come branzino o bransin in veneto o pesce lupo in altre regioni d’Italia.

Curiosità di biologia marina

La spigola: ha un corpo slanciato e robusto, con delle pinne pronunciate, una testa grossa con una bocca importante dovuta alla sua natura di grande cacciatrice.
Infatti la spigola ha la capacità di ingoiare interamente prede grandi quanto il suo corpo. Va sempre a caccia di cefali, granchi, seppie e gamberi nutrendosi ogni giorno di una quantità notevole di pesce stimata anche tre volte al suo peso.

E’ riconoscibile per la sua eleganza e maestosità che la rendono inconfondibile con la sua livrea argentea, una chiara linea laterale e una testa affusolata. La possiamo trovare che gira a caccia tutto l’anno con una forte concentrazione da Novembre a Febbraio periodo nel quale si aggrega per riprodursi.


Quando la temperatura dell’acqua si abbassa tra i quindici e tredici gradi si riunisce in grandi branchi composti  da grosse femmine cariche di uova da deporre e maschi più piccoli pronti a fecondarle. Noi abbiamo la fortuna di avere qui vicino diverse lagune dove si rintana e trova il suo habitat ideale per mangiare e riprodursi.

Famosissima è la laguna di Caorle vissuta, amata e descritta da Ernest Hemingway  nel suo libro “Di là dal fiume e tra gli alberi”, scritto nel 1948 e pubblicato in Italia nel 1965. Le nostre lagune sono affascinanti paesaggi ricchi di fauna e lussureggianti di vegetazione e soprattutto un prezioso habitat per la riproduzione della spigola; oggi questi territori sono protetti e regolamentati per la pesca professionale e sportiva.

Questa specie  allo stato selvaggio per motivi non ancora certi dal punto di vista biologico sta diminuendo. Riportiamo una interessantissima dichiarazione del prof. Antonio Terlizzi, noto biologo marino e pescasub.“Personalmente credo che la rarefazione della spigola sia da imputare solo parzialmente alla pressione di prelievo. La spigola risente molto del cambiamenti climatici, della competizione con altri predatori che ne stanno occupando la nicchia trofica (come i pesci serra) e, soprattutto, è estremamente sensibile al problema dell’encefalopatia. Personalmente ho ragione di credere che questa malattia si manifesti su milioni di esemplari allo stadio giovanile ed abbia conseguenze enormi a livello di dinamica di popolazione. E’ un fatto che l’acquacoltura intensiva della spigola è correlata al progressivo declino delle popolazioni selvatiche, anche se non ci sono ancora prove che sia la causa della rarefazione del selvatico.

I migliori modi per gustare la spigola

La spigola ha delle carni eccezionali, delicatissime, ricche di proteine, sali minerali e vitamine indicate per la nostra salute. La spigola andrebbe cotta intera dopo averla pulita accuratamente. Sicuramente possiamo gustarla in molte ricette particolari; ricordiamoci che la semplicità è vincente perchè le sue carni sono già ricche nella loro naturalezza.
Arrosta al forno con le patatine e rosmarino, al cartoccio con qualche oliva e pomodorino, al sale e alla brace sono i migliori modi per mantenere il suo sapore naturale, preservare i suoi nutrienti e stupire i palati dei nostri ospiti con il profumo e la succosità che si apprezza al palato.


La troviamo in commercio sia fresca che surgelata, ottima e sicura in entrambi i casi.  Da proporre nella quotidianità e specialmente nelle occasioni delle feste; ora si avvicina il Natale ed è l’occasione per apprezzarla a tavola insieme alla famiglia gustando questa prelibatezza che sarà una meraviglia cucinata con  passione come ogni vero chef sa fare.

Si ringrazia la fonte http://www.apneamagazine.com

La spigola: amata regina d’inverno
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